I famosi 500 Euro
- Cosa si può comprare?
- Cosa si può comprare? (2)
- Varia casistica.
- Altri casi.
Didattica:
- History Pin
- Lavagna interattiva a costo zero
- La riscossa del corsivo
- Parafrasi 2.0
- Amare Blendspace
- Modificare carte geografiche
- 40 modi per utilizzare didatticamente le app di Google
Curiosità:
- La matematica è un'opinione?
- Come quel prof dell'Attimo fuggente
- Ebook v/s Libri?
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domenica 1 novembre 2015
giovedì 5 settembre 2013
DIDATTICA: se i tablet (e non solo) entrano in aula e la classe diventa social...
Stamani ho avuto l'occasione di partecipare al convegno Tablet e LIM: Tecnologie per pensare. Nuovi spazi di apprendimento, tenutosi presso l'IC Burlando di Genova. Ottima la lunga (ma velocissima) lezione del collega prof. Gianmarco Malagoli: un vero intrattenitore contagioso per entusiasmo e, soprattutto, competenze. Quando si parla di "didattica coinvolgente"...
Malagoli ha illustrato come si organizza la filiera Docente-PC-LIM-Tablet-Classe con esempi e riferimenti pratici assai esaustivi. La scuola sta cambiando e se la direzione è questa, vale la pena intraprenderla. In Italia siamo in ritardo, se pensiamo che nei Paesi anglosassoni la LIM è già una realtà assodata dagli inizi degli Anni Novanta. Ma non importa. Guardiamo avanti. Anzi davanti. E davanti a noi abbiamo dei ragazzi che crescono. Nativi digitali. Non si può fare finta di nulla, se no, dietro alla lavagna di ardesia, ci finiamo noi prof.
Vi lascio un po' di link per approfondire alcuni temi toccati stamani. Mi scuso per l'eventuale dispersività, ma spero proprio che queste risorse possano esservi utili.
L'ABC. Uno sguardo al lessico:
- Cooperative Learning
- Mobile Learning
- Multimedialità
- Multisensorialità
- Nativo digitale
- Smartphone
- Social Learning
- Tablet
Nativi v/s Immigrati digitali?
- Un sito su un progetto specifico. Da seguire con molta attenzione.
- Mito o realtà? Presentazione slide assai illuminante
Nuovi fenomeni:
- La scuola "open space"
- L'esperienza innovativa dell'IC Cadeo di Piacenza (video)
- Il modello scolastico finlandese
- La piattaforma Evernote
Contributi scientifici:
- Verso l’inclusione scolastica, oggi anche con la LIM, di Dario Ianes
- Interventi della Prof. Daniela Lucangeli su discalculia e intelligenza numerica
- Nativi digitali. Marc Prensky: “It’s time to adapt”
- Prensky, Dagli immigrati digitali e nativi digitali alla saggezza digitale
- Le mappe concettuali di Novak
- Apprendimento e gioco
- Il valore dell’errore nel processo di apprendimento di Giuseppe Zollo
Software:
- LeggiXme (tu gli dài il testo e lui parla)
Altri riferimenti:
- Progetto Marconi proDSA (Bologna)
- FareSapere (il sito di Gianmarco Malagoli). Ricchissimo di risorse
- Come usare la LIM in classe e altre dimostrazioni (video)
- Come scegliere il tablet per la propria scuola. I criteri di Smart
Malagoli ha illustrato come si organizza la filiera Docente-PC-LIM-Tablet-Classe con esempi e riferimenti pratici assai esaustivi. La scuola sta cambiando e se la direzione è questa, vale la pena intraprenderla. In Italia siamo in ritardo, se pensiamo che nei Paesi anglosassoni la LIM è già una realtà assodata dagli inizi degli Anni Novanta. Ma non importa. Guardiamo avanti. Anzi davanti. E davanti a noi abbiamo dei ragazzi che crescono. Nativi digitali. Non si può fare finta di nulla, se no, dietro alla lavagna di ardesia, ci finiamo noi prof.
Vi lascio un po' di link per approfondire alcuni temi toccati stamani. Mi scuso per l'eventuale dispersività, ma spero proprio che queste risorse possano esservi utili.
L'ABC. Uno sguardo al lessico:
- Cooperative Learning
- Mobile Learning
- Multimedialità
- Multisensorialità
- Nativo digitale
- Smartphone
- Social Learning
- Tablet
Nativi v/s Immigrati digitali?
- Un sito su un progetto specifico. Da seguire con molta attenzione.
- Mito o realtà? Presentazione slide assai illuminante
Nuovi fenomeni:
- La scuola "open space"
- L'esperienza innovativa dell'IC Cadeo di Piacenza (video)
- Il modello scolastico finlandese
- La piattaforma Evernote
Contributi scientifici:
- Verso l’inclusione scolastica, oggi anche con la LIM, di Dario Ianes
- Interventi della Prof. Daniela Lucangeli su discalculia e intelligenza numerica
- Nativi digitali. Marc Prensky: “It’s time to adapt”
- Prensky, Dagli immigrati digitali e nativi digitali alla saggezza digitale
- Le mappe concettuali di Novak
- Apprendimento e gioco
- Il valore dell’errore nel processo di apprendimento di Giuseppe Zollo
Software:
- LeggiXme (tu gli dài il testo e lui parla)
Altri riferimenti:
- Progetto Marconi proDSA (Bologna)
- FareSapere (il sito di Gianmarco Malagoli). Ricchissimo di risorse
- Come usare la LIM in classe e altre dimostrazioni (video)
- Come scegliere il tablet per la propria scuola. I criteri di Smart
domenica 25 novembre 2012
GEOGRAFIA: imparare giocando.
Chi sostiene che la Geografia sia noiosa, da oggi (oddio... forse da un po' più di tempo) si deve ricredere. Sì, perché grazie alla rete esistono numerose piattaforme ludico-didattiche indicate per tutte le scuole. E non solo le scuole. Pensiamo pure a qualche adulto che, per cultura personale, decida di rinfrescare (o incrementare) le proprie conoscenze dal Polo all'Equatore.
Eccovi, pertanto, alcuni link con qualche commento... :
- Giochi Geografici: versione italiana del ben più ampio "Jeux-Geographiques", piattaforma francese. Ad ogni modo il sito italiano risulta comunque ricco. Da notare il formato "junior" per gli studenti di elementari e medie.
- Flash Games: discreta gamma di giochi, tra cui si segnala Dove si trova?, il Traveler IQ Challenge (per i più esperti) e il Tetris delle regioni italiane. I giochi sono quasi tutti in Inglese ma le istruzioni sono in Italiano.
- Geografia per i bambini delle elementari: lista di link di giochi geografici per gli studenti delle elementari a cura della Direzione Didattica di Rivoli (TO).
- Il Pilota Virtuale: giochino online sul sito della compagnia aerea Lufthansa. Si tratta di fare atterrare l'aeroplano sulla destinazione richiesta, "guidando" il velivolo con il mouse.
- Geochallenge: il gioco geografico più famoso su Facebook.
- Globetrotter: Simile al Travelere IQ ma molto più vario e avvincente. Per i più abili, c'è anche il Globetrotter IQ.
Una pagina utilissima da memorizzare è quella del portale di risorse di Dienneti, inoltre non dimenticatevi il programmino Seterra, scaricabile anche da questo blog.
Eccovi, pertanto, alcuni link con qualche commento... :
- Giochi Geografici: versione italiana del ben più ampio "Jeux-Geographiques", piattaforma francese. Ad ogni modo il sito italiano risulta comunque ricco. Da notare il formato "junior" per gli studenti di elementari e medie.
- Flash Games: discreta gamma di giochi, tra cui si segnala Dove si trova?, il Traveler IQ Challenge (per i più esperti) e il Tetris delle regioni italiane. I giochi sono quasi tutti in Inglese ma le istruzioni sono in Italiano.
- Geografia per i bambini delle elementari: lista di link di giochi geografici per gli studenti delle elementari a cura della Direzione Didattica di Rivoli (TO).
- Il Pilota Virtuale: giochino online sul sito della compagnia aerea Lufthansa. Si tratta di fare atterrare l'aeroplano sulla destinazione richiesta, "guidando" il velivolo con il mouse.
- Geochallenge: il gioco geografico più famoso su Facebook.
- Globetrotter: Simile al Travelere IQ ma molto più vario e avvincente. Per i più abili, c'è anche il Globetrotter IQ.
Una pagina utilissima da memorizzare è quella del portale di risorse di Dienneti, inoltre non dimenticatevi il programmino Seterra, scaricabile anche da questo blog.
martedì 27 dicembre 2011
DELICIOUS, il social bookmarking e i portali monotematici de LA SCUOLERIA

Andiamo con ordine. Che cos'è Delicious? Uno strumento fantastico. Gli addetti ai lavori lo fanno rientrare in quella categoria denominata dei "social bookmarking". Roba ostica? Niente paura. E' ben più facile di quel che si legga. Allora... vi capita, navigando, di dovere salvare delle pagine web? O meglio, di memorizzarle nei "Preferiti" (con Explorer) o nei "Segnalibri" (con Firefox Mozilla)? Ebbene, oggi esistono piattaforme online dove memorizzare link utili ma condividendoli con altri utenti, secondo un sistema di precisi indicatori (i "tag"). Delicious è proprio questo: un enorme, immenso parco di link, ordinati per categorie, con percorsi entro cui muoversi, curiosando.
Fate una prova: andate su Delicious, inserite in "Search", l'argomento che vi interessa e buttatevi. Negli "Stacks" troverete i canali monotematici curati da utenti particolarmente portati per "manie" enciclopediche (ce ne fossero!!!!!), mentre nei "Links", in maniera più libera (ma meno ordinata), collegamenti (e lì, occhio alle etichettine, perché ognuno - cliccando - vi condurrà in altri percorsi).
La Scuoleria non resta indietro, ha i suoi Stacks e i Links. Memorizzate questo nuovo spazio (iscrivendovi), perché potrebbe esservi molto utile.
Quanto a Delicious, chiudo con un bel video che vi insegna cosa sia il Social Bookmarking...
Lo so... è in Inglese, ma basta guardare per capire
Questo video, invece, è in Italiano ma si riferisce alla vecchia versione...
domenica 17 gennaio 2010
INFORMATICA E SCUOLA: ne hanno parlato (anche) a "Otto e mezzo" su La7
Ma i docenti devono proprio cambiare metodo per sopravvivere allo tsumani dell'innovazione tecnologica? L'ardua sentenza ai posteri (come sentenziava un mio amico qualche annetto fa...). Ad ogni modo vi invito a seguire questa puntata di Otto e mezzo, popolare approfondimento de La7, dedicata al nostro futuro con e (forse...) nella "rete". In studio il "guru" della cultura digitale Nicholas Negroponte che - nel 1980 - aveva già previsto tutto... Buona visione...ah, cliccate sull'immagine e parte il filmato...;-)
domenica 23 novembre 2008
DIDATTICA: La "scrittura collaborativa"
Giovedì scorso ho avuto la fortuna - perché anche di questo (talvolta) si tratta - di partecipare ad un corso sulla "scrittura collaborativa" tenuto dal professor Francesco Caviglia presso il Laboratorio di Tecnologie Didattiche "Marina Molinari e Sonia Scorza" della Scuola Media Don Milani Colombo di Genova. L'idea di base è quella di utilizzare le tecnologie informatiche per aiutare gli alunni in mansioni "scrittorie" (temi, riassunti, prosa, etc.); se, fino a qualche anno fa, tutto ciò era possibile solo attraverso un software di video scrittura (Microsoft Word, Write di OpenOffice), oggi la telematica ci permette di utilizzare una serie di piattaforme online come Google Docs o PBWiki.
In pratica, come si lavora? Allora, pensiamo a Google Docs. Il docente invita gli alunni via e-mail e dà una consegna. Mentre i ragazzi scrivono, l'insegnante può intervenire in tempo reale con correzioni, consigli, etc. Gli studenti, ovviamente, dovranno possedere un account presso Gmail (la posta elettronica di Google). Si comprende assai bene che, in prospettiva di interventi personalizzati, Google Docs è un ottimo strumento...Però, cari colleghi, occhio alla privacy: i genitori degli scolari devono essere preventivamente informati e sarebbe utile avere un'autorizzazione scritta dai familiari. In più, è fondamentale che, nel caso di studenti minorenni, gli stessi genitori siano presenti quando la propria figlia o figlio decide di studiare a distanza.
Fondamentale: accertarsi che tutti i ragazzi abbiano la connessione Internet a casa, se no si creerebbero antipatiche differenze...
Alcuni link per saperne di più:
- Materiali online messi a disposizione dal LABTD Don Milani (a cura del Prof. Caviglia)
- Che cos'è Google Docs
- Home Page di Pbwiki
Mi congedo con un illuminante documentario a cura degli esperti di ICTV...buona visione
In pratica, come si lavora? Allora, pensiamo a Google Docs. Il docente invita gli alunni via e-mail e dà una consegna. Mentre i ragazzi scrivono, l'insegnante può intervenire in tempo reale con correzioni, consigli, etc. Gli studenti, ovviamente, dovranno possedere un account presso Gmail (la posta elettronica di Google). Si comprende assai bene che, in prospettiva di interventi personalizzati, Google Docs è un ottimo strumento...Però, cari colleghi, occhio alla privacy: i genitori degli scolari devono essere preventivamente informati e sarebbe utile avere un'autorizzazione scritta dai familiari. In più, è fondamentale che, nel caso di studenti minorenni, gli stessi genitori siano presenti quando la propria figlia o figlio decide di studiare a distanza.
Fondamentale: accertarsi che tutti i ragazzi abbiano la connessione Internet a casa, se no si creerebbero antipatiche differenze...
Alcuni link per saperne di più:
- Materiali online messi a disposizione dal LABTD Don Milani (a cura del Prof. Caviglia)
- Che cos'è Google Docs
- Home Page di Pbwiki
Mi congedo con un illuminante documentario a cura degli esperti di ICTV...buona visione
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